Il simpatico suono del cellulare misto alla vibrazione dello stesso mi richiama prepotentemente alla vita di tutti i giorni invitandomi, anzi, ordinandomi di scendere dal letto. Avvio il rituale mattutino e la mia mente vaga tra le immagini caotiche e festanti di quest’ultimo week end. Gia! Due giorni intensi trascorsi a Perugia per l’Eurochocolate dove mia moglie, Grazia, aveva in programma la presentazione del suo libro all’interno della rassegna: “cioccolato con l’autore”.
A parte lo stress del viaggio e di piccoli contrattempi (venerdì era il 17!!!) Perugia ci ha saputo ripagare con le sue bellezze architettoniche , il fascino medievale che la pervade intensamente e le persone che la popolano: sempre molto gentili, aperte, solari anche sotto la pressione di un evento europeo che decanta una risorsa importante del luogo.
Così tra uno stand di cioccolata e il magnifico Palazzo dei priori, tra una chiave di cioccolata e la gotica Cattedrale o fra una scacchiera sempre di cioccolata e la centrale fontana ci perdiamo in un fiume allegro e variegato di persone alla ricerca della materia prima per soddisfare uno dei più bei peccati capitali: la gola!!
Qualche foto agli stands ma ben presto la mia attenzione è attratta dalle persone festanti, spensierate: ragazzi, bambini, famiglie complete, gruppi turistici tutti avvolti da una babele di lingue differenti; questa è la Perugia multietnica che ho scoperto, così stridente con la dimensione, la conformazione urbanistica, le mura etrusche di questa cittadina che sembra arroccata sulla sua storia e tradizioni ma evidentemente accogliente per chi non è parte del suo vissuto.
Ma ho scoperto anche una Perugia della casualità; Ho, infatti , incontrato un mio ex collega di alcuni anni fa a più di 500 km da dove abitiamo!! Dopo anni senza vederci né sentirci nella stessa città ci incontriamo a Perugia : e allora scompaiono i bei palazzi e la gente rumorosa e si rispolverano i ricordi professionali e personali di un bel rapporto umano che il silenzio di una città laboriosa come Torino non ha evidentemente rotto. Ma il tempo è tiranno e sono costretto a chiudere questo squarcio spaziotemporale per tornare al qui ed ora. Un affettuoso saluto e proseguiamo la passeggiata con una piacevole malinconia che sa di amicizia.
Si avvicina l’ora della presentazione del libro di Grazia e incontriamo il Dott. Matteo Grandi: un altro perugino dai modi gentili, delicati che celano una salda professionalità che dimostrerà poi nell’intervista. Si parla, ovviamente, del libro ma ben presto ci lasciamo andare a discorsi sulle nostre città di provenienza, sull’Umbria come tra amici collaudati (da soli 15 minuti!). Il tempo oggi non gira dalla nostra e ci induce a recarci presso la libreria che ospita l’evento. La presentazione del libro è occasione per Grazia di incontrare delle amicizie virtuali coltivate in anni di blog ed anche in questo caso ho la fortuna di conoscere delle belle persone: il simpatico Mauro, la bella Simona, e i buongustai Ale e Giuseppe.
Ma la Perugia della casualità ci fa un’altra sorpresa, così usciti dalla libreria le nostre orecchie captano delle note familiari, quelle di una canzone ben conosciuta; è Carmine Torchia un cantante, un poeta, sicuramente un artista che regala versi poetici musicati con la sua chitarra alla folla troppo distratta dalla cioccolata per cogliere l’essenza di questo menestrello dei giorni nostri. Conosciuto a maggio di quest’anno alla Fiera del Libro di Torino in occasione dell’anteprima del libro di Grazia lo rincontriamo ora ad un’altra presentazione libraria; casualità!? Il tempo ci consente solo poche parole con Carmine ma sono attimi che riscaldano tutti.
Una conviviale cena con gli amici del blog porta a conclusione questa giornata ed il breve soggiorno a Perugia.
Questo viaggio attraverso la Perugia artistica, la Perugia multietnica, la Perugia della casualità, la Perugia genuina mi ha sorprendentemente dimostrato come un viaggio si può intraprendere in vari modi ma quello più soddisfacente è sicuramente quello che porta nei cuori delle persone che incontri!
20 ottobre 2008
Perugia, l'Eurochocolate e ...
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11 commenti:
Hai perfettamente ragione...un w.e. bellissimo arricchito da bellissime persone...
ah... BUON COMPLEANNO!!!
Grazia
Quando il rispetto è reciproco e le sensibilità sono affini, la multietnicità dimostra tutta la sua forza, la sua carica di energia positiva.
Mi associo, in tremendo ritardo, agli auguri per il compleanno... ma sono reduce da Roma (altra città multietnica) e avevo la mente in altre faccende affacendata.
Un abbraccio.
Don't warry Trekker! Grazie 1000
Carissimo Raffaele, abbiamo ordinato il libro di Grazia e non vediamo l'ora di riceverlo! Abbiamo letto recensioni meravigliose!!!
Un bacio da Sabrina&Luca
@Luca e Sabrina: ottima scelta, spero vi piaccia!
Un abbraccio
Raffaele
Ciao Raf,
tutto bene. Un caro saluto dal Libano.
Raf,
è da molto che manchi dal blog.
E' vero che piuttosto che scrivere idiozie è meglio stare in silenzio ma non è il tuo caso... un cenno di vita...
A presto.
Grazie per l'attestato di stima e per lo stimolo a scrivere. Il periodo non propriamente tranquillo se non mi toglie il tempo mi blocca nell'ispirazione.
Grazie ancora per il messaggio e Buon LAVORO
Raffaele
Caro Raf,
ti auguro un sereno natale pieno di gioia e serenità.
Raf,
ancora un augurio ma questa volta per un brillante 2009 ricco, soprattutto, di giornate passate ad alta quota.
necessita di verificare:)
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